<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ungaro, Franco Archivi - BESA MUCI Editore</title>
	<atom:link href="https://www.besamucieditore.it/autore/ungaro-franco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.besamucieditore.it/autore/ungaro-franco/</link>
	<description>Scritture dal mondo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 31 Dec 2020 07:45:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.0.11</generator>

<image>
	<url>https://www.besamucieditore.it/wp-content/uploads/2020/11/cropped-favicon144-32x32.jpg</url>
	<title>Ungaro, Franco Archivi - BESA MUCI Editore</title>
	<link>https://www.besamucieditore.it/autore/ungaro-franco/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Lecce sbarocca</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/lecce-sbarocca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[besamanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2014 14:18:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://besamucieditore.it/?post_type=product&#038;p=6010</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quasi un diario, un quaderno intimo che scandaglia il retroterra degli anni Sessanta e Settanta a partire dall’amore deluso per la città-chiesa che da secoli si culla in una illusione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/lecce-sbarocca/">Lecce sbarocca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi un diario, un quaderno intimo che scandaglia il retroterra degli anni Sessanta e Settanta a partire dall’amore deluso per la città-chiesa che da secoli si culla in una illusione di cambiamento impossibile e ciclica quanto la sua architettura di luci e ombre. In questa dichiarazione d’amore – non estranea a un soggettivismo disperato – il direttore del Teatro Stabile d’Innovazione del Salento, Franco Ungaro, fissa gli invisibili confini del capoluogo salentino, ben oltre le sue declinazioni geografiche.</p>
<p>L’<i>amarcord</i> di Ungaro abbraccia diversi movimenti attraversati da scoppi di energia, pulsioni politiche e smarrimenti che impongono, all’uomo e all’intellettuale, e dunque al lettore di queste pagine preziose, confronti serrati con i frutti nati dalla scelta di restare a Lecce e tutto ciò che poteva essere eppure non è stato. Come sottolinea Goffredo Fofi nella postfazione: “Franco Ungaro è un innamorato esigente, e sa vedere di Lecce il buono e il cattivo, il bello e il brutto.  Sa vedere e sa giudicare”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/lecce-sbarocca/">Lecce sbarocca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
