Descrizione
Giardino di vetro è un viaggio poetico intenso e vibrante che incrocia il dolore della storia e la speranza di un risveglio interiore. In queste pagine, Miloš Janković trasforma il dolore e il conflitto in versi che scuotono la coscienza, invitando il lettore a riflettere sulle ferite aperte della memoria e sulla fragilità dell’essere umano. (Annella Prisco)
La sua poesia è a tratti quasi cinematografica. L’uso di liste, di accostamenti sorprendenti e di riferimenti colti crea una polifonia in cui personaggi storici e mitologici convivono con i ricordi più intimi dell’autore. Questo stile, che alterna frammentazione e lirismo, restituisce il senso di una memoria frammentata, di un’identità che si ricostruisce continuamente attraverso la parola poetica. L’autore affronta senza filtri i temi più dolorosi della storia europea – dalla tragedia dell’Olocausto alla guerra nei Balcani – ma lo fa con uno sguardo lucido e profondamente umano, che non cede mai né alla freddezza documentaria né alla retorica della vittimizzazione. (Michela Zanarella)
Miloš Janković, nato nel 1963 a Belgrado, ha trascorso parte della sua vita lavorativa nel campo della cultura. Come artista indipendente, scrittore, ma anche come direttore in diverse case editrici, ha lavorato anche in organi dell’amministrazione statale, a livello governativo. È autore di oltre novanta libri di prosa e poesia, e come curatore, coautore ed editore ha firmato oltre un centinaio di progetti editoriali. Nel 2010 l’Associazione degli scrittori serbi, di cui Janković è membro dal 1992, gli ha conferito lo status di artista e creatore indipendente di spicco nel campo della cultura. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per la sua creatività letteraria e per il contributo alla cultura serba. Da dicembre 2022 è presidente del consiglio di amministrazione dell’Associazione degli scrittori serbi.

