<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pedrazzi, Nicola Archivi - BESA MUCI Editore</title>
	<atom:link href="https://www.besamucieditore.it/autore/pedrazzi-nicola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.besamucieditore.it/autore/pedrazzi-nicola/</link>
	<description>Scritture dal mondo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Oct 2021 06:30:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.0.11</generator>

<image>
	<url>https://www.besamucieditore.it/wp-content/uploads/2020/11/cropped-favicon144-32x32.jpg</url>
	<title>Pedrazzi, Nicola Archivi - BESA MUCI Editore</title>
	<link>https://www.besamucieditore.it/autore/pedrazzi-nicola/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L’Italia che sognava Enver</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/litalia-che-sognava-enver-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annalisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 06:30:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://besamucieditore.it/?post_type=product&#038;p=7196</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante la Guerra fredda, negli anni in cui i governi d’Italia e d’Albania riducevano ai minimi storici i loro contatti formali, la «Sinistra italiana» fu erede, custode e prosecutrice dell’inesauribile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/litalia-che-sognava-enver-2/">L’Italia che sognava Enver</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la Guerra fredda, negli anni in cui i governi d’Italia e d’Albania riducevano ai minimi storici i<br />
loro contatti formali, la «Sinistra italiana» fu erede, custode e prosecutrice dell’inesauribile legame italo-<br />
albanese.<br />
Se l’antifascismo non bastò ad appianare due visioni antitetiche del mondo comunista – quella<br />
monocentrica di un dittatore dell’Est, quella policentrica di Togliatti, fautore della «via nazionale» – lo<br />
stalinismo a oltranza rivendicato da Enver Hoxha trasformò l’Albania in un laboratorio politico<br />
visitabile. Dalla fine degli anni Sessanta, i movimenti marxisti-leninisti coagulatisi intorno alla sinistra<br />
del PCI «revisionista» cercarono di appropriarsi della narrazione italo-albanese, recuperando il comune<br />
ricordo resistenziale e promuovendo il parallelo Cina-Albania. Dagli archivi di Tirana emerge così un<br />
aspetto inedito dell’Albania Popolare: ovvero la sua «apertura». Forti di una solida base documentaria, queste pagine raccontano una dimenticata storia italo-albanese, per ribellarsi al vuoto di memoria che ancora vige tra l’«Albania del Regno» e l’«Albania dei migranti».</p>
<p>Nicola Pedrazzi (Bologna, 1986) è ricercatore presso l’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa<br />
(OBCT). Per conto dell’Università di Pavia ha svolto tre anni di ricerca dottorale a Tirana, dove ha<br />
collaborato con l’Istituto italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia. Giornalista pubblicista, ha scritto e<br />
scrive per diverse testate, tra cui «il Mulino», «Kosovo 2.0», «Riforma», «Confronti» e lo stesso OBCT.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/litalia-che-sognava-enver-2/">L’Italia che sognava Enver</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia che sognava Enver</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/litalia-che-sognava-enver/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[besamanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 11:42:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://besamucieditore.it/?post_type=product&#038;p=5667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante la guerra fredda, negli anni in cui i governi d’Italia e d’Albania riducevano ai minimi storici i loro contatti formali, la «Sinistra italiana» fu erede, custode e prosecutrice dell’inesauribile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/litalia-che-sognava-enver/">L&#8217;Italia che sognava Enver</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la guerra fredda, negli anni in cui i governi d’Italia e d’Albania riducevano ai minimi storici i loro contatti formali, la «Sinistra italiana» fu erede, custode e prosecutrice dell’inesauribile legame italo-albanese.<br />
Se l’antifascismo non bastò ad appianare due visioni antitetiche del mondo comunista – quella monocentrica di un dittatore dell’Est, quella policentrica di Togliatti, fautore della «via nazionale» – lo stalinismo a oltranza rivendicato da Enver Hoxha trasformò l’Albania definita da Mao «faro del socialismo in Europa» in una sorta di laboratorio politico visitabile. Dalla fine degli anni Sessanta, i litigiosi movimenti marxisti-leninisti coagulatisi alla sinistra del PCI «revisionista» cercarono di appropriarsi della narrazione italo-albanese, recuperando il comune ricordo resistenziale e promuovendo il rigido parallelo Cina-Albania.<br />
Dagli archivi di Tirana emerge così un aspetto inedito dell’Albania Popolare: ovvero la sua «apertura». L’ortodossia enveriana che isolò il paese dall’Occidente capitalista privandolo al contempo della guida sovietica, inserì il piccolo stato balcanico nel <i>network</i> mondiale della solidarietà filocinese. Ecco perché l’accesso all’Albania Popolare non venne mai definitivamente precluso, men che meno agli italiani: bisognava, è vero, far valere il proprio curriculum ideologico, ma per tutti gli anni Settanta le cosiddette «Associazioni d’amicizia» garantirono a generazioni di «nuovi comunisti in apprendistato» indimenticabili viaggi militanti nella terra che aveva avuto «il coraggio della rivoluzione».<br />
Forti di una solida base documentaria, queste pagine raccontano una dimenticata storia italo-albanese: messa nero su bianco per cominciare a ribellarsi al vuoto di memoria che ancora vige tra l’«Albania del Regno» e l’«Albania dei migranti».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/litalia-che-sognava-enver/">L&#8217;Italia che sognava Enver</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
