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	<title>Varia Archivi - BESA MUCI Editore</title>
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	<description>Scritture dal mondo</description>
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	<title>Varia Archivi - BESA MUCI Editore</title>
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	<item>
		<title>L’antico sapore delle more di gelso</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/lantico-sapore-delle-more-di-gelso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 10:02:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Salento nei ricordi, negli aneddoti e nei proverbi Il gusto forte del Salento, la dolcezza del ricordo figurato con simpatica ironia, il realismo dei detti popolari incasellati in un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il Salento nei ricordi, negli aneddoti e nei proverbi</em></strong></p>
<p>Il gusto forte del Salento, la dolcezza del ricordo figurato con simpatica ironia, il realismo dei detti popolari incasellati in un contesto di fresca narrazione, è questa la sintesi del contenuto de <em>L’antico sapore delle more di gelso</em>. Non un libro di tradizioni popolari o un nostalgico resoconto di un tempo perduto, bensì un racconto entusiasmante in cui si coniugano armonicamente ricordi, tradizioni e cambiamenti, in un’esposizione concatenata da condensati di saggezza del pensiero collettivo.</p>
<p>Il volume descrive gli scenari di un passato che agli inizi degli anni Sessanta non era ancora del tutto passato, e raffigura situazioni di vita inimmaginabili per le generazioni del duemila. Può essere uno stimolo alla riscoperta e al recupero intelligente dei valori nelle tradizioni per salvaguardare la propria identità storica, per non dissolvere la centralità dell’uomo e per non disperdere un grande patrimonio culturale.</p>
<p><strong>Carlo Luigi Lubello</strong>, nato a Presicce (LE), vive e lavora a Perugia dal 1980, esercitando la professione di dottore commercialista e quella di docente di economia aziendale. Da sempre cultore della tradizione popolare salentina e della storia del Salento, sul finire degli anni Sessanta è stato promotore di un gruppo di ricerca e di interpretazione della musica popolare (Salento Domani) che ha rappresentato un punto di riferimento per numerose compagini costituitesi in seguito.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In quale lingua devo morire</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/in-quale-lingua-devo-morire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 07:58:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mito e l’orrore, la gioia e il dolore, ingegneri e operai, avvocati e mendicanti, emigranti, figli tolti e alberi morti, il diritto e l’ingiustizia. La ricerca di una nuova [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il mito e l’orrore, la gioia e il dolore, ingegneri e operai,<br />
</em><em>avvocati e mendicanti, emigranti, figli tolti e alberi morti, il diritto e l’ingiustizia.<br />
</em><em>La ricerca di una nuova stazione, l’attesa di una nuova stagione.</em></p>
<p><strong>Denata Ndreca </strong>è poeta, giornalista, pedagogista, traduttrice albanese che vive a Firenze dal 2000. Ha pubblicato: <em>Fiori dei Balcani; A nord delle mie costole; La ragazza del ponte Vecchio; Tempo negato; Un faro nella nebbia; Senza paura; Calicanto; Intorno a me </em>e i testi di letteratura per ragazzi <em>I giorni della pace </em>– insieme a Ven. Phra Medhivajirodom; <em>Sonio io</em>; <em>La carrozzina magica</em>. È stata tradotta in inglese, spagnolo, francese, thailandese, albanese, rumeno. Si occupa di diritti umani. Già insignita del “Women for Culture and Peace” ed Eccellenze Europee.</p>
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		<title>Iò “rimandu” sempre</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/io-rimandu-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 07:17:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore di questa raccolta si trova un Salento che non si legge nei libri di storia, ma che si ascolta nei racconti degli anziani, nei cortili d’estate, nei piccoli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nel cuore di questa raccolta si trova un Salento che non si legge nei libri di storia, ma che si ascolta nei racconti degli anziani, nei cortili d’estate, nei piccoli riti della quotidianità. Mimino My, con sguardo attento e ironico, riesce a trasformare questa realtà in versi agili e incisivi, mantenendo viva la musicalità del dialetto neritino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le poesie spaziano dal comico al malinconico, dalla riflessione intima alla rappresentazione sociale, offrendo un affresco vivo della cultura popolare. Il dialetto non è nostalgia, ma strumento attivo di interpretazione del mondo. Attraverso un linguaggio semplice ma evocativo, questa raccolta invita a riscoprire il valore della memoria locale, della lingua madre, e di un senso di comunità che resiste, in versi, all’oblio del tempo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Mimino My</strong>, nato a Nardò (LE) nel 1950, è un autore che ha coltivato fin da giovane la passione per la scrittura in versi. Ha iniziato a comporre le sue prime rime durante gli anni della Scuola Media, mantenendo viva questa passione in modo amatoriale lungo tutto il corso della sua vita. Nel tempo, ha dato voce ai suoi pensieri e alle sue emozioni sia in italiano che nel dialetto neretino, esprimendo con ironia, affetto e autenticità aspetti della vita quotidiana, della memoria e delle tradizioni popolari. Solo più tardi ha deciso di condividere i suoi scritti con un pubblico più ampio, pubblicandoli sui social. Questa raccolta presenta una selezione delle sue rime in vernacolo neretino, testimonianza viva di un’identità linguistica e culturale profondamente radicata nella sua terra natale.</span></p>
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		<title>Oltre il tempo</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/oltre-il-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 12:40:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre il tempo, introdotto da una riflessione di Ludovico Abbaticchio, Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, si propone di interloquire con le generazioni più giovani di questo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oltre il tempo</em>, introdotto da una riflessione di Ludovico Abbaticchio, Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, si propone di interloquire con le generazioni più giovani di questo terzo millennio.<br />
Anna Chiara Bruno racconta, con la forma letteraria del dialogo, il rapporto intergenerazionale nonni/nipoti, genitori/figli, nella particolarissima fase della vita che è, appunto, l’adolescenza: un succedersi di insicurezze, inquietudini, ribellioni, associate a incomunicabilità, incomprensioni, contraddizioni. Scalata dura per l’acquisizione di una identità caratterizzante e per le future scelte consapevoli. Nella seconda parte, quel racconto diviene oggetto di un’esperienza didattica della docente Erika Bascià in una classe del liceo dove insegna. Completa il percorso un contributo della psicoterapeuta Francesca Palmisano.<br />
Le belle immagini evocative che accompagnano il testo, a partire dalla copertina, sono di Diana Bosnjak Monai.</p>
<p>ANNA CHIARA BRUNO (Carosino), già docente di lettere, si occupa ora di promozione della lettura collaborando con associazioni culturali, Enti Locali, istituzioni scolastiche. Per Besa ha pubblicato: <em>Doppio passo. Poesie e prosa</em> (2022) e <em>La libertà può volare</em> (2022).</p>
<p>DIANA BOŠNJAK MONAI (Sarajevo). Vive e lavora a Trieste. Artista poliedrica, ha pubblicato: <em>Mondi paralleli</em> (2013); <em>Balkanostalgia</em> (2016); <em>Da Sarajevo con amore</em> (con P. Kalezić 2017-2020); <em>Dio è uno solo. Sarajevo Requiem</em> (2022); <em>Senza lasciapassare</em> (2024). Ha collaborato alle antologie <em>Doppio passo</em> (2021); <em>La libertà può volare</em> (2022); <em>Arcipelago Gulasch</em> (2017); <em>Trieste, uno sguardo intimverso</em> (2023). Per Besa ha tradotto il libro per ragazzi <em>Le avventure dell’apprendista Hlapić.</em></p>
<p>ERIKA BASCIÀ è docente di Lettere. Suoi contributi sono apparsi nelle pubblicazioni: <em>Loja ce Lisària, Il Corsivo</em>, 2001; <em>Ritratti</em>, Martano, 2003. Prefazione in <em>Alla ricerca delle origini delle Perdonanze e del pellegrinaggio a S. Pietro in B.</em> di M. Fistetto, “Quaderni Archeo”, Manduria, 2020.</p>
<p>FRANCESCA PALMISANO, psicologa psicoterapeuta, terapeuta EMDR Italia. Esperta in Violenza di genere e in Violenza assistita. Psicologa presso Sportelli d’ascolto in diversi istituti scolastici. Privatamente tiene percorsi di psicoterapia per adulti e minori.</p>
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		<title>Ari Arbëresh/L’oro Arbëresh</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/ari-arberesh-loro-arberesh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 10:54:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tessuto, l’abito, sono la lingua che racconta la storia, e la lingua si denuda o decora e così chiarisce cosa significhi tramandare un mondo di rituali, simboli, oblii, prelievi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tessuto, l’abito, sono la lingua che racconta la storia, e la lingua si denuda o decora e così chiarisce cosa significhi tramandare un mondo di rituali, simboli, oblii, prelievi dai tempi dei tempi, quelli bui dell’età dell’oro. Pur riuscendo con abilità di conoscenza e riconoscenza a tenere la compattezza stratificata, sedimentata, di un poema drammaturgico chiaro, Calivà lama e lima linguaggio imprescindibile sia dalla poesia sia dalla storia d’arte umana.</p>
<p>&#8220;Con le mani, con le opere. <em>Questo verso è estratto da una serie di ‘pose’ (posture, movimenti, icone viventi, sguardi sulla soglia), pose nel senso anche di qualcosa che si posa sulla terra, che abbaglia la scena storica, antropologica e poetica che è l’</em>Oro Arbëresh <em>di Mario Calivà, genesi lirica e drammaturgica delle storie delle comunità arbëreshe italiane. Questo verso è il volano, la materia sottile del ritmo umano che resta mito del suono materiale e dell’acustica immateriale, oltre l’orlo degli abissi della storia&#8221;.</em></p>
<p>dalla Prefazione di <strong>Lidia Riviello</strong></p>
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		<title>La libertà può volare</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/la-liberta-puo-volare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 19:36:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un libro corale che raccoglie linguaggi diversi − la prosa, la poesia, l’immagine − e scritture diverse − il racconto autobiografico accanto al saggio (sociologico e giuridico). Più voci e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/la-liberta-puo-volare/">La libertà può volare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Un libro corale che raccoglie linguaggi diversi − la prosa, la poesia, l’immagine − e scritture diverse − il racconto autobiografico accanto al saggio (sociologico e giuridico).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Più voci e più mezzi per avvicinare i giovani a un unico, grande tema, la violenza di genere, purtroppo sempre di stretta attualità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diana Bošnjak Monai • Letizia Cobaltini • Maria Iacovone • Angela Lacitignola • Maria Piera Lo Prete</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immagini: allievi del Liceo Artistico “V. Calò”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">ANNA CHIARA BRUNO, (Carosino &#8211; TA, 1953), già docente in lettere, si occupa ora di promozione della lettura, collaborando con associazioni culturali, Istituzioni scolastiche ed Enti locali. Per Besa Editrice ha pubblicato </span><i><span style="font-weight: 400;">Doppio passo. Poesie e prosa</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2021) insieme a Maria Piera Lo Prete.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">DIANA BOŠNJAK MONAI, (Sarajevo, 1970). Architetto, artista, scrittrice, vive e lavora a Trieste. Autrice di diverse pubblicazioni tra cui </span><i><span style="font-weight: 400;">Balkanostalgia</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2016), </span><i><span style="font-weight: 400;">A te, che hai guardato muta</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2019), </span><i><span style="font-weight: 400;">Da Sarajevo con amore. Diario dall’assedio (</span></i><span style="font-weight: 400;">2020), infine </span><i><span style="font-weight: 400;">Dio è uno solo</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2022): un microcosmo della Sarajevo con le profonde ferite della guerra a 20 anni dall’assedio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">LETIZIA COBALTINI (Bari 1961) con questo pseudonimo abita il mondo della poesia e della scrittura. Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui </span><i><span style="font-weight: 400;">Come di seta l’inchiostro</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2012); </span><i><span style="font-weight: 400;">Le cose accadono</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2018); coautrice </span><i><span style="font-weight: 400;">in Identità ‒ esercizi di poesia</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2020). Vincitrice del premio “Culture del Mediterraneo” Ed.ne 2022 con la poesia inedita </span><i><span style="font-weight: 400;">Brezza</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">MARIA IACOVONE (Bari, 1952).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Già Magistrata, si è occupata di civile, penale, minorile. GIP al Tribunale di Bari dal 1992, poi in Corte d’Appello giudice a latere prima, quindi Presidente della Seconda Sezione Penale e della Sezione Minori e Famiglie. Infine da Presidente della Corte D’Assise D’Appello si è occupata delle vicende della mafia barese e garganica. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">ANGELA LACITIGNOLA (Martina Franca, 1968), sociologa, esperta in contrasto alla violenza di genere, già Presidente aps Sud Est Donne, trainer di wen-do (sistema di autodifesa per donne), attivista per i diritti delle donne; promuove reti interistituzionali e tra associazioni per la sensibilizzazione e il contrasto della violenza di genere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">MARIA PIERA LO PRETE (Taranto, 1950), già docente e collaboratrice di case editrici. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche tra cui: </span><i><span style="font-weight: 400;">Naufragio</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2016) e </span><i><span style="font-weight: 400;">Al sole di agosto</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2020); coautrice in </span><i><span style="font-weight: 400;">Doppio Passo. Poesie e prosa</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2021).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/la-liberta-puo-volare/">La libertà può volare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
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