Descrizione
Questo volume si propone come una raccolta di studi e riflessioni interletterarie tra Italia e Macedonia del Nord.
Si parte dalla tematica dei discorsi interculturali, in particolare dalla presenza dei Balcani e del Mediterraneo nelle letterature italiana e macedone. La seconda parte è dedicata alla ricezione e alla traduzione letteraria, partendo dai classici come Dante e Petrarca per giungere a una disamina delle più importanti antologie macedoni tradotte in Italia. Nella sezione finale si dà ampio spazio ai più recenti studi italiani di letteratura comparata e al loro impatto in Macedonia per approfondire con gli intrecci letterari e con le immagini dei due Paesi viste dalla sponda opposta dell’Adriatico.
ANASTASIJA GJURČINOVA, saggista e traduttrice, ha pubblicato un libro su Italo Calvino (Kalvino i skaznata, Skopje, 2000), un saggio critico sulla letteratura italiana in Macedonia (Italijanskata kniževnost vo Makedonija, Skopje, 2001), un’edizione commentata della traduzione ottocentesca dell’Orlando Furioso in Macedonia (Prličev e Ariosto: sul riso e sulla malinconia, Skopje, 2002), e varie raccolte saggistiche: Konteksti (Skopje, 2006), Mediteranski sinestezii (Skopje, 2013, Transkulturni raznoglasjia (Skopje, 2022). Ha curato antologie dei racconti italiani del Novecento (Tajna igra, Skopje, 1996) e della nuova letteratura macedone (Macedonia. La letteratura del sogno, Nardò, 2012). Ha tradotto opere di Machiavelli, Boccaccio, Calvino, Ginzburg, Veronesi, Giordano, Magris e Ammaniti.

