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Settima edizione del Premio Vittorio Bodini: il vincitore

Settima edizione del Premio Vittorio Bodini: il vincitore

É Antonio Prete, con il suo Tutto è sempre ora edito da Einaudi, il vincitore della settima edizione del Premio Vittorio Bodini per la poesia. L’annuncio dato nella serata di sabato 19 dicembre, durante la diretta streaming, trasmessa dalla Biblioteca Bernardini di Lecce, dalla dotteressa Anna Dolfi, nota italianista e presidente della giuria, non sembra affatto scontato. Tre le categorie di partecipanti al Premio quest’anno: la prima costituita da esperti di cultura poetica, la seconda da competenti in scrittura creativa e la terza da giovani letterati propositivi e per certi versi provocatori.

Si è acceso un dibattito molto vivo, afferma Anna Dolfi, tra noi componenti della giuria, su cos’è oggi la poesia, ma non solo. Anche su quale scrittura sia più utile proporre oggi al lettore e quale possa essere meglio privilegiare, guardando il rapporto scrittura-traduzione.

Saggista, critico comparatista e traduttore, Antonio Prete si mostra particolarmente emozionato e grato, sia per la qualità della giuria, con uno sguardo sempre attento alla poesia e poi per il luogo da dove arriva il riconoscimento: il Salento. Prete afferma di non essersi mai staccato da questa terra e di aver sempre intrattenuto un legame particolare con il mondo salentino. Il premio è conferito durante un’anteprima di quello che sarà l’evento vero e proprio che si svolgerà in Primavera, compatibilmente con la situazione pandemica. A coordinare l’incontro, il conduttore radiofonico Carlo d’Amicis, che accoglie diversi ospiti, tra cui Valentina Bodini, figlia di Vittorio Bodini, oltre che presidente del Centro studi Vittorio Bodini. La premiazione avviene al culmine di una giornata di celebrazioni dedicata a Vittorio Bodini nel cinquantesimo della sua morte. Poeta, scrittore, traduttore e saggista, è a oggi una delle più influenti e prolifiche figure salentine della letteratura del Novecento. L’ultima sua pubblicazione , il volume Allargare il gioco. Scritti critici (1941-1970), a cura di Antonio Lucio Giannone, edito da BesaMuci Editrice, come tutte le pubblicazioni del grande poeta, è l’altro indiscusso protagonista della serata celebrata alla Biblioteca Bernardini.

Il libro contiene scritti di riflessione critica, afferma Giannone, perché Bodini non è un critico di professione. Riflette sulla funzione della letteratura, in un momento storico importante, quale quello del dopoguerra, un’epoca di forte crisi e ricostruzione.

Si parla della visione cosmopolita della cultura da parte di Bodini e del suo rapporto di amore e odio con la città di Lecce, da cui scappa, per poi tornare. Una giornata tutta bodiniana, quella di sabato 19, durante la quale a Lecce si presenta l’Itinerario Bodiniano, un’idea promossa dal Comune della località salentina. L’iniziativa, ripercorrendo i luoghi più significativi della città descritti nelle opere di Bodini, costruisce un percorso culturale-turistico, che individua dieci luoghi della città di Lecce narrati o cantati dal poeta, realizzato in collaborazione con il Centro Studi Vittorio Bodini, l’ingegnere Alessandro Cannavale e il professor Simone Giorgino. In questi luoghi della città sono state apposte sulle plance turistiche le targhe adesive riportanti i versi o i brani associati al luogo e un qr code che consentirà a cittadini e i turisti di leggere e ascoltare i componimenti completi e leggere ulteriori informazioni su Bodini e Lecce.