Descrizione
Guerrieri, mercenari, avventurieri. Tra il XV e il XVII secolo, i soldati albanesi hanno scritto col sangue e con la spada alcune delle pagine più intense della storia europea e mediterranea. Moreno Pedrinzani ci conduce in un viaggio straordinario attraverso le vite di uomini capaci di servire il Sultano ottomano e la Serenissima con eguale ferocia e lealtà, di attraversare l’Adriatico per reinventarsi nell’aristocrazia italiana, di resistere a ogni egemonia senza mai perdere la propria anima. Dagli stradiotti veneziani all’eroe nazionale Scanderbeg, dalla guerriglia montanara alle corti europee, questo libro restituisce dignità a un “proletariato armato” dimenticato, rivelando come il popolo albanese abbia plasmato in modo decisivo le tattiche militari, le dinamiche politiche e l’identità culturale di un’intera epoca.
a cura di Franco Cardini e Giovanni Armillotta
Moreno Pedrinzani è laureato in Storia e Civiltà presso l’Università di Pisa con una tesi sulla simulazione bellica nell’età contemporanea. È docente in un istituto superiore e collabora come ricercatore coi centri studi Carlo Gabrielli Rosi (Lucca) e Criminalità e Giustizia (Padova). Interessato alla storia albanese, si sta dedicando allo studio dell’esperienza sociale e alla rappresentazione dei soldati stranieri in Italia e in Europa. Ha curato diversi testi dedicati alla storia militare pubblicando anche memorialistica inedita. Ha vinto il premio “Gen. Div. Amedeo De Cia” al Salone del Libro di Torino con L’Addio della Legione Condor (Tralerighe, 2024). Scrive sulle riviste “Africana” e “Metodo”.

