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	<title>Calivà, Mario Archivi - BESA MUCI Editore</title>
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	<description>Scritture dal mondo</description>
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	<title>Calivà, Mario Archivi - BESA MUCI Editore</title>
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		<title>Ari Arbëresh/L’oro Arbëresh</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/ari-arberesh-loro-arberesh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 10:54:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tessuto, l’abito, sono la lingua che racconta la storia, e la lingua si denuda o decora e così chiarisce cosa significhi tramandare un mondo di rituali, simboli, oblii, prelievi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tessuto, l’abito, sono la lingua che racconta la storia, e la lingua si denuda o decora e così chiarisce cosa significhi tramandare un mondo di rituali, simboli, oblii, prelievi dai tempi dei tempi, quelli bui dell’età dell’oro. Pur riuscendo con abilità di conoscenza e riconoscenza a tenere la compattezza stratificata, sedimentata, di un poema drammaturgico chiaro, Calivà lama e lima linguaggio imprescindibile sia dalla poesia sia dalla storia d’arte umana.</p>
<p>&#8220;Con le mani, con le opere. <em>Questo verso è estratto da una serie di ‘pose’ (posture, movimenti, icone viventi, sguardi sulla soglia), pose nel senso anche di qualcosa che si posa sulla terra, che abbaglia la scena storica, antropologica e poetica che è l’</em>Oro Arbëresh <em>di Mario Calivà, genesi lirica e drammaturgica delle storie delle comunità arbëreshe italiane. Questo verso è il volano, la materia sottile del ritmo umano che resta mito del suono materiale e dell’acustica immateriale, oltre l’orlo degli abissi della storia&#8221;.</em></p>
<p>dalla Prefazione di <strong>Lidia Riviello</strong></p>
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		<title>Gli sbarchi albanesi in Italia nei primi anni Novanta</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/gli-sbarchi-albanesi-in-italia-nei-primi-anni-novanta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 07:30:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il dramma degli sbarchi albanesi del 1991 viene ripercorso attraverso le testimonianze dirette di coloro che, in quei mesi, presero il coraggio a due mani e attraversarono il braccio di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il dramma degli sbarchi albanesi del 1991 viene ripercorso attraverso le testimonianze dirette di coloro che, in quei mesi, presero il coraggio a due mani e attraversarono il braccio di mare che separa l’Italia dall’Albania, nel tentativo di dare una svolta alla loro vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il volume, introdotto da un’ampia e accurata panoramica sulla storia dell’Albania dall’indipendenza dall’Impero Ottomano (1912) ai giorni nostri, racconta le storie di 21 cittadini albanesi che raggiunsero le nostre coste assiepati a migliaia sulle navi della speranza, con i ricordi di quel periodo e della loro successiva esperienza in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>MARIO CALIVÀ</strong>, drammaturgo, poeta, scrittore e giornalista pubblicista arbëresh, ha pubblicato le sillogi poetiche </span><i><span style="font-weight: 400;">Percezioni</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">La luce dei punti lontani</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">Oltre l’oblio della voce </span></i><span style="font-weight: 400;">e</span><i><span style="font-weight: 400;"> Poezi Arbëreshe</span></i><span style="font-weight: 400;">. Nel 2017 è uscito il suo libro </span><i><span style="font-weight: 400;">Portella della ginestra. Sedici sopravvissuti raccontano la strage</span></i><span style="font-weight: 400;">. In Kosovo e Albania nel 2018 è uscito </span><i><span style="font-weight: 400;">Rrëmbyesi dhe Ara</span></i><span style="font-weight: 400;">, un dramma e un monologo in lingua albanese. Dal 2012 porta in scena le sue opere teatrali in lingua arbëreshe. Per Besa ha pubblicato il saggio </span><i><span style="font-weight: 400;">Le leggi razziali e l’ottobre del 1943 </span></i><span style="font-weight: 400;">(2020), il monologo/racconto </span><i><span style="font-weight: 400;">Nostalgjia </span></i><span style="font-weight: 400;">(2021) e il romanzo </span><i><span style="font-weight: 400;">La locanda di Tirana </span></i><span style="font-weight: 400;">(2022). </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La locanda di Tirana</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/la-locanda-di-tirana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annalisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:14:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Kola vive a Tirana da otto anni dove lavora, assieme al suo unico collega Eduart, per la casa editrice di Boris, personaggio alquanto bizzarro. Nel caos in cui vive, Kola [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Kola vive a Tirana da otto anni dove lavora, assieme al suo unico collega Eduart, per la casa editrice<br />
di Boris, personaggio alquanto bizzarro. Nel caos in cui vive, Kola comunica con l’amico Zykir<br />
attraverso le pareti sottili dei loro appartamenti contigui. Zykir bussa spesso alla porta di Kola per<br />
chiedere cibo, indumenti o per invitarlo a cenare alla Bettola nelle sere in cui fa grosse vincite al<br />
poker. A un certo punto, un cappotto rosso preso in prestito sarà fatale: Zykir lo indosserà per<br />
compiere uno dei suoi loschi traffici, ma sarà Kola a finire in prigione al suo posto perché<br />
riconosciuto a causa del colore inusuale del soprabito.<br />
Un ambiguo avvocato riuscirà a scagionarlo, provando la sua innocenza. Kola torna alla vita di tutti i<br />
giorni, si reca spesso alla Locanda poiché attratto da Lindita, la figlia del proprietario. Superate le<br />
prime timidezze, i due cominciano a frequentarsi, ma questo trascinerà Kola in una serie di misteri e<br />
pericolosi affari&#8230;</p>
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		<title>Nostalgjia</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/nostalgjia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annalisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 06:42:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo testo è un tentativo di cogliere la nostalgjia degli arbëreshë che lasciarono la propria terra più di 500 anni fa. Una narrazione in cui l’essenza del sentimento si intreccia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/nostalgjia/">Nostalgjia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo testo è un tentativo di cogliere la nostalgjia degli arbëreshë che lasciarono la propria terra più di<br />
500 anni fa. Una narrazione in cui l’essenza del sentimento si intreccia alla storia dell’intera umanità.<br />
Quello di Calivà è un tentativo riuscito: il testo diventa una protesi della memoria il cui obiettivo è<br />
quello di dipanare le vicende degli arbëreshë, in mezzo al groviglio delle infinite storie umane.</p>
<p>Ky tekst është një përpjekje për të kapur nostalgjinë e arbëreshëve që u larguan nga vendi i tyre më<br />
shumë se 500 vjet më parë. Një tregim në të cilin thelbi i ndjenjës është gërshetuar me historinë e<br />
mbarë njerëzimit.<br />
Ajo e Calivà-s është një përpjekje e suksesshme: teksti bëhet protezë e kujtesës, qëllimi i të cilit është të<br />
zbulojë ngjarjet e arbëreshëve, në mes të lëmshit të pafund të tregimeve njerëzore.</p>
<p>Giovanni Greco<br />
Accademia nazionale d’Arte drammatica<br />
“Silvio d’Amico” di Roma</p>
<p>Mario Calivà è un poeta e drammaturgo arbëresh. È diplomato in Drammaturgia e Sceneggiatura presso<br />
l’Accademia nazionale d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma.<br />
Già dottore in Economia e Finanza, ha conseguito la laurea in Discipline dello Spettacolo con una tesi<br />
sul teatro arbëresh come vettore di comunicazione identitaria. Dal 2012 porta in scena le sue opere<br />
teatrali in lingua arbëreshe. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e un volume sulle testimonianze dei<br />
superstiti della prima strage di Stato di Portella della Ginestra (Portella della ginestra, Primo maggio 1947, Navarra).</p>
<p>Per Besa ha pubblicato inoltre Le leggi razziali e l’ottobre del 1943. In Kosovo e in Albania è uscito<br />
Rrëmbyesi dhe Ara (OM edizioni), un dramma e un monologo in lingua albanese. Ha lavorato alla<br />
redazione romana di Rai Cultura ed è stato stagista al Teatro Massimo di Palermo.</p>
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		<title>Le Leggi razziali e l&#8217;ottobre del 1943</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/le-leggi-razziali-e-lottobre-del-1943/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[besamanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 11:35:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come cambiò il quotidiano in seguito all’avvento delle Leggi razziali e in che modo le famiglie cercarono di sottrarsi alla deportazione: sono questi i temi e le domande cui cerca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/le-leggi-razziali-e-lottobre-del-1943/">Le Leggi razziali e l&#8217;ottobre del 1943</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come cambiò il quotidiano in seguito all’avvento delle Leggi razziali e in che modo le famiglie cercarono di sottrarsi alla deportazione: sono questi i temi e le domande cui cerca di dare una risposta il presente volume, nato da un lavoro di ricerca sul campo.<br />
Calivà, infatti, raccoglie qui una serie di interviste a gente comune che fu, suo malgrado, protagonista di quegli eventi. L’obiettivo è intrecciare la grande Storia e le piccole storie dei singoli, le vicende personali e private, anche familiari, che consentono di capire meglio quell’epoca riducendo la distanza emotiva e temporale che ci separa da essa.<br />
Il libro è strutturato in due parti: nella prima c’è la ricostruzione storica del periodo delle Leggi razziali e delle deportazioni naziste durante l’occupazione di Roma; nella seconda, trovano spazio le interviste agli ebrei della Capitale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/le-leggi-razziali-e-lottobre-del-1943/">Le Leggi razziali e l&#8217;ottobre del 1943</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
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