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	<title>Calivà, Mario Archivi - BESA MUCI Editore</title>
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	<description>Scritture dal mondo</description>
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	<title>Calivà, Mario Archivi - BESA MUCI Editore</title>
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		<title>La locanda di Tirana (nuova ed.)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:15:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Kola vive a Tirana da otto anni dove lavora, assieme al suo unico collega Eduart, per la casa editrice di Boris, personaggio alquanto bizzarro. Nel caos in cui vive, Kola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="m-b-20">
<p>Kola vive a Tirana da otto anni dove lavora, assieme al suo unico collega Eduart, per la casa editrice di Boris, personaggio alquanto bizzarro. Nel caos in cui vive, Kola comunica con l’amico Zykir attraverso le pareti sottili dei loro appartamenti contigui. Zykir bussa spesso alla porta di Kola per chiedere cibo, indumenti o per invitarlo a cenare alla Bettola nelle sere in cui fa grosse vincite al poker. A un certo punto, un cappotto rosso preso in prestito sarà fatale: Zykir lo indosserà per compiere uno dei suoi loschi traffici, ma sarà Kola a finire in prigione al suo posto perché riconosciuto a causa del colore inusuale del soprabito. Un ambiguo avvocato riuscirà a scagionarlo, provando la sua innocenza. Kola torna alla vita di tutti i giorni, si reca spesso alla Locanda poiché attratto da Lindita, la figlia del proprietario. Superate le prime timidezze, i due cominciano a frequentarsi, ma questo trascinerà Kola in una serie di misteri e pericolosi affari&#8230;</p>
</div>
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		<title>Ari Arbëresh/L’oro Arbëresh</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/ari-arberesh-loro-arberesh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 10:54:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tessuto, l’abito, sono la lingua che racconta la storia, e la lingua si denuda o decora e così chiarisce cosa significhi tramandare un mondo di rituali, simboli, oblii, prelievi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tessuto, l’abito, sono la lingua che racconta la storia, e la lingua si denuda o decora e così chiarisce cosa significhi tramandare un mondo di rituali, simboli, oblii, prelievi dai tempi dei tempi, quelli bui dell’età dell’oro. Pur riuscendo con abilità di conoscenza e riconoscenza a tenere la compattezza stratificata, sedimentata, di un poema drammaturgico chiaro, Calivà lama e lima linguaggio imprescindibile sia dalla poesia sia dalla storia d’arte umana.</p>
<p>&#8220;Con le mani, con le opere. <em>Questo verso è estratto da una serie di ‘pose’ (posture, movimenti, icone viventi, sguardi sulla soglia), pose nel senso anche di qualcosa che si posa sulla terra, che abbaglia la scena storica, antropologica e poetica che è l’</em>Oro Arbëresh <em>di Mario Calivà, genesi lirica e drammaturgica delle storie delle comunità arbëreshe italiane. Questo verso è il volano, la materia sottile del ritmo umano che resta mito del suono materiale e dell’acustica immateriale, oltre l’orlo degli abissi della storia&#8221;.</em></p>
<p>dalla Prefazione di <strong>Lidia Riviello</strong></p>
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		<title>Gli sbarchi albanesi in Italia nei primi anni Novanta</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/gli-sbarchi-albanesi-in-italia-nei-primi-anni-novanta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 07:30:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il dramma degli sbarchi albanesi del 1991 viene ripercorso attraverso le testimonianze dirette di coloro che, in quei mesi, presero il coraggio a due mani e attraversarono il braccio di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il dramma degli sbarchi albanesi del 1991 viene ripercorso attraverso le testimonianze dirette di coloro che, in quei mesi, presero il coraggio a due mani e attraversarono il braccio di mare che separa l’Italia dall’Albania, nel tentativo di dare una svolta alla loro vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il volume, introdotto da un’ampia e accurata panoramica sulla storia dell’Albania dall’indipendenza dall’Impero Ottomano (1912) ai giorni nostri, racconta le storie di 21 cittadini albanesi che raggiunsero le nostre coste assiepati a migliaia sulle navi della speranza, con i ricordi di quel periodo e della loro successiva esperienza in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>MARIO CALIVÀ</strong>, drammaturgo, poeta, scrittore e giornalista pubblicista arbëresh, ha pubblicato le sillogi poetiche </span><i><span style="font-weight: 400;">Percezioni</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">La luce dei punti lontani</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">Oltre l’oblio della voce </span></i><span style="font-weight: 400;">e</span><i><span style="font-weight: 400;"> Poezi Arbëreshe</span></i><span style="font-weight: 400;">. Nel 2017 è uscito il suo libro </span><i><span style="font-weight: 400;">Portella della ginestra. Sedici sopravvissuti raccontano la strage</span></i><span style="font-weight: 400;">. In Kosovo e Albania nel 2018 è uscito </span><i><span style="font-weight: 400;">Rrëmbyesi dhe Ara</span></i><span style="font-weight: 400;">, un dramma e un monologo in lingua albanese. Dal 2012 porta in scena le sue opere teatrali in lingua arbëreshe. Per Besa ha pubblicato il saggio </span><i><span style="font-weight: 400;">Le leggi razziali e l’ottobre del 1943 </span></i><span style="font-weight: 400;">(2020), il monologo/racconto </span><i><span style="font-weight: 400;">Nostalgjia </span></i><span style="font-weight: 400;">(2021) e il romanzo </span><i><span style="font-weight: 400;">La locanda di Tirana </span></i><span style="font-weight: 400;">(2022). </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>La locanda di Tirana</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/la-locanda-di-tirana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annalisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:14:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Kola vive a Tirana da otto anni dove lavora, assieme al suo unico collega Eduart, per la casa editrice di Boris, personaggio alquanto bizzarro. Nel caos in cui vive, Kola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/la-locanda-di-tirana/">La locanda di Tirana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Kola vive a Tirana da otto anni dove lavora, assieme al suo unico collega Eduart, per la casa editrice<br />
di Boris, personaggio alquanto bizzarro. Nel caos in cui vive, Kola comunica con l’amico Zykir<br />
attraverso le pareti sottili dei loro appartamenti contigui. Zykir bussa spesso alla porta di Kola per<br />
chiedere cibo, indumenti o per invitarlo a cenare alla Bettola nelle sere in cui fa grosse vincite al<br />
poker. A un certo punto, un cappotto rosso preso in prestito sarà fatale: Zykir lo indosserà per<br />
compiere uno dei suoi loschi traffici, ma sarà Kola a finire in prigione al suo posto perché<br />
riconosciuto a causa del colore inusuale del soprabito.<br />
Un ambiguo avvocato riuscirà a scagionarlo, provando la sua innocenza. Kola torna alla vita di tutti i<br />
giorni, si reca spesso alla Locanda poiché attratto da Lindita, la figlia del proprietario. Superate le<br />
prime timidezze, i due cominciano a frequentarsi, ma questo trascinerà Kola in una serie di misteri e<br />
pericolosi affari&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/la-locanda-di-tirana/">La locanda di Tirana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
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		<title>Nostalgjia</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/nostalgjia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annalisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 06:42:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo testo è un tentativo di cogliere la nostalgjia degli arbëreshë che lasciarono la propria terra più di 500 anni fa. Una narrazione in cui l’essenza del sentimento si intreccia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/nostalgjia/">Nostalgjia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo testo è un tentativo di cogliere la nostalgjia degli arbëreshë che lasciarono la propria terra più di<br />
500 anni fa. Una narrazione in cui l’essenza del sentimento si intreccia alla storia dell’intera umanità.<br />
Quello di Calivà è un tentativo riuscito: il testo diventa una protesi della memoria il cui obiettivo è<br />
quello di dipanare le vicende degli arbëreshë, in mezzo al groviglio delle infinite storie umane.</p>
<p>Ky tekst është një përpjekje për të kapur nostalgjinë e arbëreshëve që u larguan nga vendi i tyre më<br />
shumë se 500 vjet më parë. Një tregim në të cilin thelbi i ndjenjës është gërshetuar me historinë e<br />
mbarë njerëzimit.<br />
Ajo e Calivà-s është një përpjekje e suksesshme: teksti bëhet protezë e kujtesës, qëllimi i të cilit është të<br />
zbulojë ngjarjet e arbëreshëve, në mes të lëmshit të pafund të tregimeve njerëzore.</p>
<p>Giovanni Greco<br />
Accademia nazionale d’Arte drammatica<br />
“Silvio d’Amico” di Roma</p>
<p>Mario Calivà è un poeta e drammaturgo arbëresh. È diplomato in Drammaturgia e Sceneggiatura presso<br />
l’Accademia nazionale d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma.<br />
Già dottore in Economia e Finanza, ha conseguito la laurea in Discipline dello Spettacolo con una tesi<br />
sul teatro arbëresh come vettore di comunicazione identitaria. Dal 2012 porta in scena le sue opere<br />
teatrali in lingua arbëreshe. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e un volume sulle testimonianze dei<br />
superstiti della prima strage di Stato di Portella della Ginestra (Portella della ginestra, Primo maggio 1947, Navarra).</p>
<p>Per Besa ha pubblicato inoltre Le leggi razziali e l’ottobre del 1943. In Kosovo e in Albania è uscito<br />
Rrëmbyesi dhe Ara (OM edizioni), un dramma e un monologo in lingua albanese. Ha lavorato alla<br />
redazione romana di Rai Cultura ed è stato stagista al Teatro Massimo di Palermo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Leggi razziali e l&#8217;ottobre del 1943</title>
		<link>https://www.besamucieditore.it/libro/le-leggi-razziali-e-lottobre-del-1943/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[besamanager]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 11:35:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come cambiò il quotidiano in seguito all’avvento delle Leggi razziali e in che modo le famiglie cercarono di sottrarsi alla deportazione: sono questi i temi e le domande cui cerca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/le-leggi-razziali-e-lottobre-del-1943/">Le Leggi razziali e l&#8217;ottobre del 1943</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come cambiò il quotidiano in seguito all’avvento delle Leggi razziali e in che modo le famiglie cercarono di sottrarsi alla deportazione: sono questi i temi e le domande cui cerca di dare una risposta il presente volume, nato da un lavoro di ricerca sul campo.<br />
Calivà, infatti, raccoglie qui una serie di interviste a gente comune che fu, suo malgrado, protagonista di quegli eventi. L’obiettivo è intrecciare la grande Storia e le piccole storie dei singoli, le vicende personali e private, anche familiari, che consentono di capire meglio quell’epoca riducendo la distanza emotiva e temporale che ci separa da essa.<br />
Il libro è strutturato in due parti: nella prima c’è la ricostruzione storica del periodo delle Leggi razziali e delle deportazioni naziste durante l’occupazione di Roma; nella seconda, trovano spazio le interviste agli ebrei della Capitale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it/libro/le-leggi-razziali-e-lottobre-del-1943/">Le Leggi razziali e l&#8217;ottobre del 1943</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.besamucieditore.it">BESA MUCI Editore</a>.</p>
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