Descrizione
Questo testo è un tentativo di cogliere la nostalgjia degli arbëreshë che lasciarono la propria terra più di
500 anni fa. Una narrazione in cui l’essenza del sentimento si intreccia alla storia dell’intera umanità.
Quello di Calivà è un tentativo riuscito: il testo diventa una protesi della memoria il cui obiettivo è
quello di dipanare le vicende degli arbëreshë, in mezzo al groviglio delle infinite storie umane.
Ky tekst është një përpjekje për të kapur nostalgjinë e arbëreshëve që u larguan nga vendi i tyre më
shumë se 500 vjet më parë. Një tregim në të cilin thelbi i ndjenjës është gërshetuar me historinë e
mbarë njerëzimit.
Ajo e Calivà-s është një përpjekje e suksesshme: teksti bëhet protezë e kujtesës, qëllimi i të cilit është të
zbulojë ngjarjet e arbëreshëve, në mes të lëmshit të pafund të tregimeve njerëzore.
Giovanni Greco
Accademia nazionale d’Arte drammatica
“Silvio d’Amico” di Roma
Mario Calivà è un poeta e drammaturgo arbëresh. È diplomato in Drammaturgia e Sceneggiatura presso
l’Accademia nazionale d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma.
Già dottore in Economia e Finanza, ha conseguito la laurea in Discipline dello Spettacolo con una tesi
sul teatro arbëresh come vettore di comunicazione identitaria. Dal 2012 porta in scena le sue opere
teatrali in lingua arbëreshe. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e un volume sulle testimonianze dei
superstiti della prima strage di Stato di Portella della Ginestra (Portella della ginestra, Primo maggio 1947, Navarra).
Per Besa ha pubblicato inoltre Le leggi razziali e l’ottobre del 1943. In Kosovo e in Albania è uscito
Rrëmbyesi dhe Ara (OM edizioni), un dramma e un monologo in lingua albanese. Ha lavorato alla
redazione romana di Rai Cultura ed è stato stagista al Teatro Massimo di Palermo.
MARIO CALIVÀ, drammaturgo, poeta, scrittore e giornalista pubblicista arbëresh, ha pubblicato le sillogi poetiche Percezioni, La luce dei punti lontani, Oltre l’oblio della voce e Poezi Arbëreshe. Nel 2017 è uscito il suo libro Portella della ginestra. Sedici sopravvissuti raccontano la strage. In Kosovo e Albania nel 2018 è uscito Rrëmbyesi dhe Ara, un dramma e un monologo in lingua albanese. Dal 2012 porta in scena le sue opere teatrali in lingua arbëreshe. Per Besa ha pubblicato: Le leggi razziali e l’ottobre del 1943 (2020), il monologo/racconto Nostalgjia (2021), il romanzo La locanda di Tirana (2022) e nel 2024 Gli sbarchi albanesi in Italia nei primi anni Novanta. Per Medinova ha scritto il romanzo Miseria – Una storia arbëreshe. Ha lavorato presso la redazione di Rai Cultura ed è stato stagista al Teatro Massimo di Palermo. Attualmente è collaboratore del “Giornale di Sicilia”. Ulteriori info su www.mariocaliva.com.

