Descrizione
Un delizioso romanzo ambientato nella Siena medievale, descritta attingendo con dovizia di particolari alle cronache del tempo: dalla vita del giullare ai bagordi dei signori arroganti, dal vivacissimo palio ai giochi che si disputavano all’epoca, dalle terme alla celebre battaglia di Montaperti, fino al rigore della vita degli eremiti e ai disumani inquisitori.
Su questo sfondo, un cavaliere, stanco dell’esistenza vuota dei ricchi viziosi, si ritira in un eremitaggio “laico”. La sola fede che lo sostiene è quella nei libri, di cui è divoratore, collezionista e umile copista. Il trovatore Ruggeri fa da intermediario fra l’asceta e il mondo esterno, recandogli notizie e i testi delle sue belle canzoni, attinte al repertorio del Medioevo giullaresco. Ma il Diavolo, sotto le sembianze di una bella donna, ci mette poi lo zampino, minacciando di far finire l’arte e i progetti all’aria, anzi, nel fuoco.
Amore vero, seduzione demoniaca, sesso sfrenato e vergini innocenti, passioni e gelosie, ripicche, perdono, misericordia, spietata crudeltà, amicizia e persecuzioni si intrecciano in queste pagine, con un finale inaspettato…
TITO SAFFIOTI è giornalista pubblicista e ha collaborato con molti quotidiani e riviste (“La Repubblica”, “La Provincia di Como”, “Linus”, “L’Esopo”, “Medioevo”). Ha partecipato a diversi convegni interdisciplinari di studio sul Medioevo e si occupa da circa trent’anni di studi folckloristici e medievistici, raccogliendo una vasta documentazione bibliografica e discografica sulla storia del jazz, sulla cultura popolare e sui giullari medievali. Ha pubblicato, tra gli altri: Ballate popolari italiane (Milano 2008); Gli occhi della follia. Giullari e buffoni di corte nella storia e nell’arte (Milano 2009); I giullari in Italia. Lo spettacolo, il pubblico, i testi (Napoli 2012).

