Descrizione
Fotografia della crisi economica e dei disagi sociali della Spagna di Carlo V, Lazarillo de Tormes ha dato il via alla tradizione dei romanzi picareschi.
Il giovane Lazarillo è un vagabondo che si serve di mille espedienti per procurarsi da vivere; sempre in viaggio, sempre amato, non disdegna di servirsi di mezzi illeciti pur di tirare avanti.
Presta i suoi servizi a un cieco, a uno scudiero, a un frate che commercia bolle papali, a un pittore di strada, alla fine a un arciprete, per il quale fa il banditore di vini.
Sagace satira della società del tempo, quest’opera è uno dei testi fondamentali della letteratura spagnola. Da sempre considerato di autore anonimo, critiche concordi, ma ancora da discutere lo attribuirebbero ad Alfonso de Valdes, segretario umanista dell’imperatore spagnolo Carlo V.
Nota introduttiva e traduzione di Vittorio Bodini.
Vittorio Bodini (Bari 1914 – Roma 1970), oltre che poeta tra i più originali e significativi del Novecento, è stato anche narratore, critico, operatore culturale.
È considerato uno tra i maggiori interpreti e traduttori italiani della lingua spagnola. Studioso del Barocco, del Teatro di Lorca, di Cervantes e dei poeti surrealisti spagnoli, ha scritto prose, saggi critici e raccolte di poesie.
VITTORIO BODINI (Bari 1914 - Roma 1970), di famiglia e origini leccesi, oltre che poeta tra i più originali e significativi del Novecento, è stato anche narratore, critico, operatore culturale, nonché uno dei maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola. Nella collana “Bodiniana”, diretta per Besa editrice da A.L. Giannone, sono apparsi finora undici titoli. La stessa casa editrice ha ristampato l’edizione Oscar Mondadori di Tutte le poesie, a cura di O. Macrì.

