Descrizione
In un mondo rurale aspro e superstizioso, ai margini di villaggi dominati dalla miseria, dalla violenza domestica e dal peso delle tradizioni, si intrecciano destini di uomini e donne segnati dalla deformità, dall’emarginazione e da un bisogno ostinato d’amore. Un gobbo deriso da tutti diventa, per un equivoco miracoloso, il “santo” del villaggio e usa il nuovo potere per vendicarsi dei suoi carnefici; un marito sterile ritrova la virilità in un’unica, devastante notte che gli costa la vita ma regala quattro figli alle sue mogli; un ragazzo sensibile, schiacciato da un padre cacciatore e brutale, fugge da una casa di sangue e trasformazioni mostruose per cercare una sua fragile libertà.
Attorno a loro si muovono donne ferite e terribili padri che scivolano fra follia, stregoneria e santità improvvisata, figli “malati” che forse vedono più lontano degli altri, contadini piegati dal lavoro che nel momento della morte si scoprono ancora capaci di sfidare Dio e il Partito. Tra rane che sembrano custodire i morti, capre nere sacrificate, foreste incantate, alluvioni devastanti e animali che diventano specchio dell’anima, il libro compone un mosaico di racconti visionari in cui il confine tra realtà e allucinazione si sgretola, rivelando l’inquietudine profonda, la tenerezza segreta e la rabbia muta di un’umanità relegata ai margini.
Shqiponja Axhami Trota è nata in un piccolo villaggio del nord dell’Albania nel 1977, dove ha compiuto gli studi elementari e superiori. Si è laureata in Lingua e Letteratura presso l’Università di Tirana. Ha pubblicato libri di poesia, narrativa breve e romanzi. Tra le sue opere più note figurano Zoti zbret mbi jasemin (tradotto in italiano e inglese), Këngë për brezin tim, il romanzo Fundi i Uskanës, vincitore del terzo premio “Buzuku”, e la raccolta di racconti Pengu i një varrmihësi, premiata al Premio Nazionale di Letteratura. Per Besa Muci nel 2021 è uscita la raccolta di poesie Dio si declina sul gelsomino. Attualmente vive e lavora nel Regno Unito.

