Descrizione
Tradotto per la prima volta in italiano, il libro si compone di un insieme di 17 frammenti delicati e nostalgici che trovano la loro unità nella figura della madre, raccontata attraverso i ricordi d’infanzia di una donna adulta. Dolce e forte, piena d’amore e capace di grandi sacrifici, quella che fa capolino in queste pagine è una madre idealizzata, quasi una dea che s’identifica con la natura, con la terra rossa del Nord del Messico, con i fiori di mais baciati dal sole, con l’alba, ma anche con il sangue e la distruzione della rivoluzione.
Nella leggerezza della prosa poetica, le parole danzano tra la pagine e disegnano la trama di un abbraccio d’amore che accoglie e protegge. Sullo sfondo, i personaggi e gli eventi cruenti della rivoluzione messicana degli anni Venti del Novecento.
Traduzione di Giovanna Minardi
NELLIE CAMPOBELLO, il cui vero nome era Francisca Luna Moya, nacque a San Miguel de las Bocas, oggi Villa Ocampo, il 7 novembre 1900.
Nel 1923 si trasferì a Città del Messico dove s’iscrisse alla scuola di danza classica di Lettie Carroll. Fu direttrice della “Escuela Nacional de Danza”. Negli anni ’30 creò vari balletti di tema rivoluzionario, come “30-30”, “Barricada”, “Clarín”, “Tierra”, ma s’identificava pienamente con la scrittura. Il suo primo libro, Yo!, fu pubblicato nel 1929. In seguito scriverà tre testi vincolati alla rivoluzione messicana: Cartucho (1931), Las manos de mamá (1937) e Apuntes sobre la vida militar de Francisco Villa (1940). Morì in circostanze misteriose il 9 giugno 1986.

