Descrizione
I miei genitori riposano in una Cappella di famiglia costruita da mio Nonno, Peppe Barra, in un bacino del Sale. Nel Cimitero di Margherita di Savoia: per accogliere i suoi cari per l’ultimo riposo. Perché è lì che San Michele Arcangelo, Protettore del Sale, vince sul Male riportando il Bene alla Vita Eterna. Per loro ho scritto Sancta Maria de Salinis: un viaggio nella storia del Sale. Come nel passato nelle Salinae Cannarum del Casale di Sanctae Mariae de Salinis, tanto amate al tramonto da Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero.
La gabella del Sale racchiude tutta la storia della mia famiglia, il Patrimonio Immateriale trasmessomi dai miei antenati, perché oggi potessi raccontarvi questa storia. Il viaggio di una caccia al tesoro. Chi me l’ha organizzata, dalla mia nascita, è come se avesse tappezzato il mio quotidiano con tanti bigliettini: per indicarmi il mio cammino. Per poter ricostruire insieme un avvenire migliore, grazie al nostro impegno civile e sociale di tutti i giorni. Nel nostro quotidiano.
Oggi come le Guerre a Gaza, nel Mar Rosso e nel Mar Nero ci insegnano, il modello di sviluppo della “società occidentale” apre le sue faglie a disuguaglianze sociali, malattie, insicurezze alimentari, cambiamenti climatici, eventi estremi e perdita di risorse biologiche e socioeconomiche. La Dieta Mediterranea, in questo triste contesto, merita di essere considerata sempre più come uno strumento politico per un nuovo modello di sviluppo socio-economico; seguendo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per la Pace nel Mediterraneo. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “PNNR” – finanziato dall’Unione Europea con il suo Programma Next generation EU, offre il sostegno principale per l’attuazione di questi obbiettivi. Grazie a centinaia di miliardi di euro di investimenti: perché la tutela della biodiversità e la trasformazione del nostro sistema agroalimentare portino con sé crescita economica e nuovi posti di lavoro. Contribuendo alla costruzione di una società euro-mediterranea resiliente: per una vera Europa.
SALVATORE ALESSANDRO GIANNINO è nato nel 1964 in Puglia da un’antica famiglia di marinai e commercianti di sale. Biologo marino e storico delle scienze, oltre che nutrizionista specializzato in biogeografia mediterranea, ha studiato a Torino, in Francia e in America. Dal 1999 al 2011 è stato coordinatore scientifico al Programma Mediterraneo dell’UNESCO. È il Presidente dell’Associazione italo-francese “Mediterran: il nostro stile di vita” e l’ideatore del Festival Internazionale della Cucina Mediterranea. È il Vincitore del PAM Award 2021, premio dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo per l’impegno civile e la pace nel Mediterraneo. Docente e membro del Comitato Scientifico della Cattedra UNESCO dell’Università Federico II di Napoli. È incaricato del progetto PNRR per la creazione di un Centro, nel Cilento, sui disturbi del comportamento alimentare; consacrato alla cura dell’obesità. Il suo primo libro, La danza dell’amore sommerso, è stato presentato al Salone del Libro di Torino, nel quadro delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

