Descrizione
L’universo poetico di Sukrita Paul Kumar ricorda quelle divinità indiane sgargianti e severe
insieme, con tante braccia e tanti strumenti magici a loro disposizione: abilmente, l’autrice spazia
da temi ancora difficili, come l’omosessualità in India, o il rapporto spinoso con la storia e il passato
coloniale (come nella poesia dedicata a Vasco de Gama). La narrazione poetica si sposta poi ad
Hanoi, in Vietnam, accarezza elegantemente fiori di loto e pagode, parla con Buddha e ritorna a
duellare con le antiche pietre dei templi indiani, dove cani e pietre si uniscono nella confraternita
della sofferenza e della gioia.
Penna acuta, sagace, imprevedibile nelle metafore e negli argomenti, Sukrita Paul Kumar esorta il
lettore a compiere un viaggio oltre il tempo e lo spazio, la vita e la morte, in una dimensione in cui
le parole sono entità vive e galleggiano nell’anima comune che ci unisce tutti, animali, umani,
creature celesti.
Traduzione dall’inglese di Clara Nubile
In copertina: foto di Clara Nubile
SUKRITA PAUL KUMAR è una poetessa, pittrice e traduttrice indiana, nata in Kenya. Attualmente vive
a Delhi, dove scrive poesie, dipinge e insegna letteratura all’università. Sogni lucidi è la sua prima
opera tradotta in italiano.

