Descrizione
Un gioco perverso, come quello che porta il gatto a far impazzire il topo, spinge sull’orlo del trauma spirituale l’inquirente Valmir D., alienato dal regime comunista albanese fino al punto di sentirsi e fingersi Anonimo e continuamente seguito dalla sua Maledizione. In queste pagine simili a un cuore in lotta tra paura e incredulità, Fatos Kongoli racconta con il suo stile unico una realtà al rovescio, fatta di incubi così concreti da sembrare falsi. Ed è in quest’atmosfera surreale e incrinata che il Cadavere trascorre l’esistenza e Festim G. giunge alla soglia del suicidio e della pazzia.
Fatos Kongoli è nato nel 1944 a Elbasan, nell’Albania centrale. Ritenuto dalla critica letteraria l’erede di Kadare e considerato fra i prosatori albanesi più rinomati degli ultimi anni, è stato finalista al prestigioso premio letterario “Balkanica”. Fra le sue opere ricordiamo Il drago d’avorio (Besa, 2012) e Il sogno di Damocle (Controluce, 2013).

