Descrizione
E se fosse uno sguardo (o una pacca sulla spalla, un’intonazione più attraente) a rafforzare l’apprendimento e il coinvolgimento cognitivo dei nostri alunni? E se un difetto di postura, una gestione sciatta del nostro corpo (anche del nostro abbigliamento), un modo poco espressivo di impartire una lezione si traducessero pericolosamente in disaffezione-distanza-indifferenza? E se tutto ciò infine – questa volta però da parte dei nostri alunni: un loro sguardo spento, un loro equilibrio fisico precario, una loro monotonia vocale – fosse un segnale per comunicarci un disagio, una patologia, una impossibilità? Didattica della comunicazione non verbale e verbale si impegna a connettere tali differenti tensioni: illustrando le strategie più innovative di gestione – nella classe – dei meccanismi preverbali e non verbali; valorizzando il rapporto tra fonetica, ortografia e sintassi; spiegando come respirare e impostare la voce e, consequenzialmente, migliorare la lettura, il dialogo e l’interazione con gli alunni. Un invito a padroneggiare una didattica (anche) espressiva, affettiva, onnilaterale.
CORRADO VENEZIANO ha insegnato Linguistica e Didattica della lingua italiana e dei suoi dialetti all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”. Negli stessi anni ha collaborato con l’università statunitense di Harvard (Dipartimento di Lingue romanze) dirigendo seminari e lezioni sugli elementi espressivi e prosodici della lingua italiana. Attualmente, su mandato dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, nella quale è incardinato, collabora con le attività formative della Sapienza Università di Roma (Cattedra di Pedagogia, Facoltà di Medicina e Psicologia). Autore di volumi pubblicati da diverse case editrici, ha orientato le sue ricerche più recenti sul rapporto tra didattica, percezione e apprendimento, tra dinamiche espressive e processi di categorizzazione e alfabetizzazione. Con Besa ha pubblicato, tra gli altri, il Manuale di dizione, voce e respirazione e Didattica della comunicazione non verbale e verbale.

