Descrizione
Questo testo conclude il lungo percorso che il curatore ha compiuto, pubblicando – sempre con l’editore Besa – dapprima le Fiabe di Capitanata, in seguito le Fiabe baresi ed ora, appunto, le Fiabe salentine, dando luogo a una panoramica sulle fiabe pugliesi in generale. Naturalmente, ogni territorio, pur all’interno della stessa regione, ha specificità sue proprie: tradizioni, usi e costumi, immaginario, cibi, visione del mondo, paesaggi sono propri a ogni zona e le conferiscono una sua ‘identità’, pur all’interno di un mondo che si va globalizzando e uniformando sempre più.
Le fiabe salentine hanno un loro ‘odore’ particolare: sanno di saggezza popolare e di genuinità (d’altra parte nel Salento sono state stampate le prime raccolte di fiabe), un che di immediato e quasi di ‘rozzo’ (nel senso di non lavorato letterariamente), con una adesione alla terra e allo stesso tempo con una fantasia che improvvisamente erompe. Monachicchi e diavoli le abitano, ma la miseria vi regna endemica, la difficile arte della sopravvivenza, il sogno che tutto possa mutare in meglio da un momento all’altro. Sono fiabe che risentono felicemente della ‘oralità’ dalla quale sono nate, come zampilli di trasgressione in un mondo spesso arido e feroce.
Daniele Giancane insegna da molti anni Letteratura per l’infanzia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Collaboratore della “Gazzetta del Mezzogiorno”, direttore di collane editoriali, ha pubblicato diversi volumi. Fra le opere di cui è autore e curatore, per le edizioni Besa-Controluce sono usciti Dal Sud (2001), Storie dell’uomo interiore (2001), Diario dell’anima (2003), Fiabe lucane (2006), La vita inconoscibile (2006), Terra e cielo (2007), Fiabe di Terra di Bari (2009), Una lettera al mondo (2010), Fiabe di Capitanata (2011), Fiabe bosniache (2015), e nel 2016 Fiabe boeme, Fiabe greche e Fiabe salentine.

