Descrizione
Verso la metà del novembre 1946 Vittorio Bodini si recò per la prima volta in Spagna, avendo ottenuto
una borsa di studio dal Ministero degli Esteri di quel paese per svolgere attività di ricerca presso
l’Istituto italiano di cultura di Madrid. La borsa di studio aveva una durata di sei mesi, ma il soggiorno
dello scrittore leccese, che aveva allora trentadue anni, si protrasse ben più a lungo, rivelandosi alla
fine un’esperienza decisiva per la sua formazione culturale e umana.
Reportages e prose qui raccolti compongono, nell’insieme, un singolare “taccuino di viaggio” in cui la
progressiva esplorazione del paese straniero da parte del poeta s’intreccia, da un certo punto in
avanti, con la riscoperta delle proprie radici e della propria terra.
A cura di Antonio Lucio Giannone
Vittorio Bodini (Bari 1914 – Roma 1970), oltre che poeta tra i più originali e significativi del
Novecento, è stato anche narratore, critico, operatore culturale. È considerato uno tra i maggiori
interpreti e traduttori italiani della lingua spagnola. Studioso del Barocco, del Teatro di Lorca, di
Cervantes e dei poeti surrealisti spagnoli, ha scritto prose, saggi critici e raccolte di poesie.
VITTORIO BODINI (Bari 1914 - Roma 1970), di famiglia e origini leccesi, oltre che poeta tra i più originali e significativi del Novecento, è stato anche narratore, critico, operatore culturale, nonché uno dei maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola. Nella collana “Bodiniana”, diretta per Besa editrice da A.L. Giannone, sono apparsi finora undici titoli. La stessa casa editrice ha ristampato l’edizione Oscar Mondadori di Tutte le poesie, a cura di O. Macrì.

