Descrizione
Conosciuta già dal XVIII secolo, la derdeba o lila è un rituale di possessione praticato da alcune
comunità musulmane di origine nero-africana, gli Gnawa, nel Marocco e in altre nazioni del Maghreb.
L’autore – uno fra i massimi conoscitori di questo misterioso e affascinante universo sincretico afro-
mediterraneo – descrive analiticamente questo rituale in comparazione con i fenomeni paralleli di
possessione diffusi in area africana (bori, zar, vaudoun).
Questo breve trattato, pubblicato in Marocco alla fine degli anni ’90 e qui nella sua prima traduzione
italiana, è una specie di “porta sul mistero” che consente anche un approccio agli altri fenomeni di
transe rituale diffusi nel mondo, un vero e proprio testo di “iniziazione” alla danza degli Gnawa e alle
divinità che popolano il loro pantheon sincretico.
GEORGES LAPASSADE (1924-2008), filosofo e sociologo, nei suoi percorsi di ricerca si è interessato di
psicoanalisi e biologia (ha lavorato con Georges Canguilhem). Ha partecipato alla redazione della
rivista “Argomenti” diretta da Edgar Morin e Kostas Axelos. È stato il padre fondatore in Francia
dell’etnometodologia e il primo sociologo ad aver lavorato sul rap.
Fra le sue opere, per Besa sono già usciti Gente dell’ombra (2015), La scoperta della dissociazione
(2017) e L’autobiografo (2021).
Georges Lapassade (1924-2008), filosofo e sociologo, nei suoi percorsi di ricerca si è interessato di psicoanalisi e biologia (ha lavorato con Georges Canguilhem). Ha partecipato attivamente alla redazione della rivista “Argomenti” diretta da Edgar Morin e Kostas Axelos. È stato il padre fondatore in Francia della etnometodologia. È il primo sociologo ad aver lavorato sul rap.

