Descrizione
La lebbra è una delle malattie più antiche della storia, attestata già nel II millennio a. C. Ancora oggi gli studiosi s’interrogano su quale fu l’area geografica da cui il morbo si originò: secondo alcuni ebbe la sua culla in India, secondo altri in Egitto o in Cina, allargandosi poi all’Occidente e all’Europa, dove nel V e VI secolo assunse carattere endemico. Da sempre i lebbrosi sono stati visti non solo come malati ma soprattutto come individui amorali e impuri, peccatori colpevoli del male che li aveva colpiti: tutto questo – unitamente alla necessità di prevenzione e contenimento del contagio – fa comprendere da quale sostrato nascono le varie leggi che sancivano l’espulsione dei lebbrosi dalle città e la loro segregazione nei lebbrosari.
Questo volume ricostruisce la storia della lebbra attingendo a fonti scientifiche e leggende, con uno sguardo particolare all’influenza che il morbo ebbe sull’immaginario collettivo, sull’arte, la musica e la letteratura.
PIERO GRIMA è nato a Bari ma vive e lavora a Lecce. Dopo un primo periodo di opere letterarie introspettive, obbedendo a un’antica passione l’autore si dedica al romanzo poliziesco e guida tra dedali intricati e avventurose vicende l’ineffabile commissario Santoro e il suo fido ispettore Lo Palco, protagonisti di un’avvincente saga di gialli dalle atmosfere salentine. La sua lunga esperienza di infettivologo lo ha portato a realizzare con Besa editrice anche una intera collana dedicata allo studio delle grandi epidemie della storia dell’umanità. Nel 2022 ha pubblicato il romanzo storico Raffaello, veleni e cardinali (Besa), cui hanno fatto seguito Inverno a Stoccolma. Gli ultimi giorni di Cartesio (2023), L’ultima sinfonia di Čajkovskij (2023) e Veleni in Vaticano (2024).

