Descrizione
L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha dichiarato eradicato nel 1980, ma il vaiolo resta un rebus scientifico che ancora oggi diversi team di ricercatori nel mondo stanno tentando di sciogliere: è giallo sull’età della malattia, sulle sue origini e soprattutto sulla sua evoluzione.
Comparso sporadicamente già nell’antica Grecia e nell’Egitto dei faraoni, il “morbo che lascia il segno” – così era definito per via delle terribili cicatrici che lasciava sul volto delle sue vittime – scoppierà nella sua forma epidemica in Europa a partire dal Cinquecento, per poi diffondersi in altre parti del mondo, veicolato dagli esploratori che navigavano verso nuove terre.
Dopo un excursus storico e una sezione dedicata agli aspetti clinici della malattia, l’autore offre una carrellata ricca di aneddoti, fra le biografie di intellettuali, letterati e artisti che furono colpiti dal vaiolo o lo raccontarono nelle loro opere.
PIERO GRIMA è nato a Bari ma vive e lavora a Lecce. Dopo un primo periodo di opere letterarie introspettive, obbedendo a un’antica passione l’autore si dedica al romanzo poliziesco e guida tra dedali intricati e avventurose vicende l’ineffabile commissario Santoro e il suo fido ispettore Lo Palco, protagonisti di un’avvincente saga di gialli dalle atmosfere salentine. La sua lunga esperienza di infettivologo lo ha portato a realizzare con Besa editrice anche una intera collana dedicata allo studio delle grandi epidemie della storia dell’umanità. Nel 2022 ha pubblicato il romanzo storico Raffaello, veleni e cardinali (Besa), cui hanno fatto seguito Inverno a Stoccolma. Gli ultimi giorni di Cartesio (2023), L’ultima sinfonia di Čajkovskij (2023) e Veleni in Vaticano (2024).

